Metering: quale scala seguire? Peak vs RMS vs LUFS

In questo articolo vorrei parlare di un tema che di recente ha catturato la mia attenzione, ovvero il Metering e le diverse scale di misurazione dell’ampiezza di un segnale audio.

Recentemente mi sono imbattuto nei plugin di MasteringTheMix REFERENCE e LEVELS.

Uno dei punti di forza di questi plugin è la misurazione dei LUFS, scala che non avevo mai incontrato prima. Devo ammettere che da quando ho iniziato a lavorare con i LUFS riesco ad avere un risultato più simile alla realtà di ciò che sento in termini di ampiezza, nel senso che il valore espresso dai meter si avvicina di più a quello percepito dalle mie orecchie.

Tra poco vi spiegherò il perché.

Ma andiamo con ordine, mi sembra opportuno prima di scendere nei dettagli riguardo ai LUFS di fare una piccola descrizione delle altre misurazioni a nostra disposizione, che sono poi quelle più utilizzate nativamente dai vari sequencer, ovvero la misurazione dei Peak e quella degli RMS.

Peak

Un meter che analizza il Peak di un segnale (chiamato PPM) ci mostra il livello massimo di ampiezza raggiunto da quel segnale (e ne indica il valore numerico in dB, ex. -2dB).

Questa misurazione ci fornisce un’indicazione unicamente del valore massimo raggiunto nel tempo dal volume del segnale ed è per questo la più distante dalla nostra reale percezione del volume.

Il nostro cervello infatti non elabora le informazioni di volume di un suono seguendone i picchi, calcola invece una media del segnale in un tempo prestabilito e ne ricava l’informazione, e di conseguenza la nostra percezione del volume.

I meter di picco sono molto utili per accorgersi se si sta verificando una distorsione (clipping) digitale causata da un segnale che supera 0dB.

RMS

Gli RMS “Root Mean Square” quantificano il livello medio del nostro segnale in un intervallo di tempo. Mentre il Peak misura il livello più alto raggiunto dal segnale gli RMS calcolano la quantità di energia di una forma d’onda e fa la media dei picchi del volume generale.

Questo tipo di misurazione è piu vicina alla nostra percezione di volume. 

LUFS

“LUFS” sta per for Loudness Unit Full Scale. Dove la Full Scale è uguale a 0dB. I LUFS misurano l’ampiezza del volume percepito.

Solitamente i meter delle nostre daw non ci danno un’indicazione reale del volume percepito della nostra traccia poiché ci offrono soltanto una misurazione di Peak o RMS.

Come già detto, le nostre orecchie e il nostro cervello però percepiscono il volume basandosi su livelli medi, non a livelli di picco. 

Diventa quindi importante tenere in considerazione la misurazione dei LUFS, che indicano il volume medio percepito. Il valori mostrati sulla scala LUFS sono simili agli RMS, ma più veritieri in termini di udito – con gli RMS misuriamo la potenza, con i LUFS l’ampiezza percepita.

Scala LUFS: Come usarla e Qual’è il giusto valore di LUFS da raggiungere?

Come abbiamo visto la Scala LUFS è quella che rappresenta in maniera più realistica il volume che viene realmente percepito da un ascoltatore. A mio modo di vedere è quindi la prima scala da tenere in considerazione. Ma come lavorare con i LUFS e quali sono i livelli standard da seguire in questa scala?

Innanzitutto quando lavoriamo con i LUFS dobbiamo ricordare che LUFS è una misura di “Ampiezza percepita” misurata in dB. La nostra misurazione dB LUFS dipenderà dal livello della nostra fonte e dal grado di compressione e normalizzazione.

Il livello standard di LUFS varia da piattaforma a piattaforma, ad esempio Spotify specifica -14LUFS, ma se ad esempio stiamo creando della musica da ascoltare in aereo potrebbero chiederci -3LUFS (sarà infatti necessario un volume percepito più alto).

Al giorno d’oggi noon disponiamo di strumenti di volume che ci consentono di adattare i LUFS ad un certo volume. Dobbiamo quindi continuare ad utilizzare altre tecniche per aumentare o diminuire l’ampiezza di un segnale, come la normalizzazione o la compressione, e poi misurare nuovamente i LUFS.

Lo strumento di metering e mixing che utilizzo per fare questo lavoro di controllo ed adattamento dei LUFS è LEVELS 2 di Masteringthemix.

Puoi vedere un video dimostrativo su come funziona da qui.

Come fare per raggiungere un valore preciso di LUFS nei miei Master?

Un’altra indicazione che credo vi potrà tornare utile è la relazione che esiste tra LU (unità di volume) e dB (decibel).

Questa relazione consiste in una formula semplice che possiamo usare per raggiungere dei livelli target con precisione. 

Per dirla semplicemente, 1 LU = 1 dB. 

Quindi se il nostro master ha una lettura di -20 LUFS int (integrato) e il nostro target è -14 LUFS int, allora dovremo ridurre il gain del master della differenza, quindi 6dB (-20 + 16 = -6). 

Per fare ciò consiglio di ridurre di un pochino tutti i plugin sul master che danno un gain (ad esempio il gain del limiter o il makeup gain del compressore) fino a raggiungere il valore target.

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