Guida alla separazione nel Mixaggio

Se ti occupi di mixing sai quant’è importante riuscire a definire tutti i suoni nella corretta forma e spazio ed evitare mascheramenti o conflitti. Per ottenere questo risultato ci sono diverse tecniche che possiamo applicare, in questo articolo vedremo alcune di esse e consigli pratici per arrivare ad una corretta separazione tra gli elementi nel mixaggio.

Avere dei riferimenti ben chiari 

Ogni volta che fai un mix è davvero importante comparare il tuo lavoro con una traccia di riferimento del livello qualitativo in senso di mix che vuoi raggiungere.

Per prima cosa devi trovare i tuoi riferimenti, le tracce che rappresentano la sonorità che ti piace.

Quando ci troviamo nella fase di mix di un brano è consigliabile poi di scegliere una traccia singola e concentrarsi su di essa come unico  riferimento. Mentre in produzione è possibile seguire riferimenti diversi contemporaneamente, per il mixaggio questa operazione è sconsigliata. 

Ci sono diversi plugin che aiutano in questo lavoro di confronto con un’altra traccia, il migliore dei quali a mio modo di vedere è Reference di Masteringthemix – se vuoi saperne di più su come funziona Reference puoi vedere questo video:

Per fare riferimento nella maniera più opportuna ad un’altra traccia è infine molto importante che la nostra situazione di ascolto rispecchi la realtà. Altrimenti potremmo finire per riprodurre degli artefatti causati dalla nostra stanza che in realtà non erano presenti nel mixaggio della traccia di riferimento (ad esempio alzare troppo le basse perché nella mia stanza si sentono poco).

Per risolvere questo problema il plugin di Sonnarworks Reference4 ci da un grande aiuto, permette infatti dopo aver eseguito un’analisi della nostra stanza di applicare un’equalizzazione sul master che renda il nostro ascolto il più veritiero possibile.

Se sei interessato a saperne di più su Reference4 puoi vedere questo video:

Non lasciare che nessun suono mascheri il kick: Sidechain!

Molto spesso uno dei motivi che rendono i mix sporchi e muddy è il fenomeno del mascheramento del kick, ci sono infatti diversi altri strumenti (il basso in primo luogo) che, suonando sulle stesse frequenze del kick, finiscono per mascherarlo nel mix e non farlo percepire come chiaro e limpido. 

E’ importante che il kick sia libero da questo mascheramento ed il modo piu semplice per ottenere questo effetto è l’operazione di sidechain, che abbassa il volume del suono a cui la applico nel momento in cui suona il kick. 

Il classico modo di ottenere questo effetto è tramite un compressore, ci sono però dei plugin come VolumeShaper o Lfo Tool che semplificano questa operazione. Se ti interessa capire meglio come funziona l’Lfo Tool guarda questo video:

Regolazione dei Volumi

Sicuramente la prima è piu potente arma a nostra disposizione quando si parla di mixaggio è la regolazione dei volumi. 

La maggior parte del risultato di un mix proviene infatti dalla corretta regolazione dei volumi. 

Per raggiungere la separazione tra gli elementi è importante che qualche elemento prevalga sugli altri, bisogna quindi decidere gli elementi principali ed abbassare un po il volume degli altri suoni. 

In questo caso può essere utile tenere in considerazione diverse scale di misura: Peak, Rms e LUFS. Se ti interessa saperne di più sulle scale puoi leggere questo articolo.

In questo senso un plugin di metering che torna molto utile quando abbiamo bisogno di tenere sotto controllo diversi parametri del nostro mix contemporaneamente è LEVELS di Masteringthemix. Se vuoi saperne di piu su LEVELS guarda il video qui sotto:

Controllare spesso il Mix in Mono

Sarebbe bellissimo se tutti potessero ascoltare il mix da noi fatto nella nostra stessa situazione di ascolto, ma parlando realisticamente è quasi impossibile che ciò accada. 

Una delle componenti che si perde maggiormente cambiando sistema e situazione riascolto è la componente stereo. 

E’ infatti molto probabile che il nostro mixaggio verra riprodotto in Mono in diverse situazioni. 

Ovviamente essendo riprodotto in mono si perderà il panning da noi impostato e la stereofonia dei vari suoni. 

E’ quindi importante assicurarsi che anche in questa situazione il nostro mix suoni bene e non sia troppo diverso dal mix in stereo (ex. Cancellazione di alcuni suoni). 

Consiglio di controllare spesso come suona il nostro mix in mono durante la fase di mixaggio. Per farlo consiglio ancora una volta il plugin LEVELS di Masteringthemix che consente, dopo averlo messo sul master, di attivare la modalità mono con un semplice bottone. 

Un altro buon consiglio è quello di mixare in mono fino alla fine del mix, in questo modo saremo costretti ad usare eq e volumi per creare spazio nel mix, usando il pan e la stereofonia come ultima arma alla fine riusciremo a migliorare ancora di più il nostro mix.

Eliminare il Mascheramento con l’Equalizzatore

Il fenomeno del mascheramento delle frequenze è un problema legato a due elementi che siedono nella stessa banda di frequenze nel mix e cosi facendo si disturbano e nascondono tra loro. 

Una buona tecnica per separare due suoni che si mascherano è l’equalizzazione. 

Il lavoro da fare è quello di designare uno spazio specifico a ciascun suono – ex. Ho un piano e una voce che suonano nello stesso range di frequenza – do un boost alle frequenze piu alte della voce e nello stesso punto abbasso quelle del piano, mentre invece alzo quelle piu basse del piano e le abbasso nella voce. In questo modo ho collocato entrambi gli elementi in un range di frequenze prestabilito e diverso, in modo che non si mascherino tra loro. 

Una tecnica piu avanzata è quella dell’equalizzazione dinamica, usando uno dei due suoni come segnale di sidechain mandato all’equalizzatore dell’altro e facendo lavorare l’equalizzatore solo nel momento in cui suona il primo suono. 

Il mio plugin preferito per questi lavori di equalizzazione è il Proq3 di fabfilter, che può lavorare anche in maniera dinamica. Se ti interessa saperne di più su questo plugin guarda il video qui sotto:

Creare profondità con Reverb e Delay

Se pensiamo a ciò che accade nella realtà fisica, piu la sorgente di un suono è lontana da noi piu il suono che arriva al nostro orecchio sarà modificato dalle caratteristiche dell’ambiente. 

Normalmente i piu comuni artefatti provocati da un ambiente sul suono sono i reverberi e le riflessioni. 

Il nostro cervello è quindi abituato a interpretare suoni carichi di reverb e delay come suoni lontani, e quindi piu indietro del mix. 

Di conseguenza possiamo utilizzare questi strumenti per dare profondità ai diversi elementi del nostro brano.

Accendere e Spegnere i Plugin frequentemente

Per renderci conto delle modifiche che stiamo apportando ad un suono tramite le nostre catene di processing è importante, dopo aver fatto un intervento, spegnere ed accendere il plugin usato diverse volte per confrontare il risultato prima/dopo e capire se l’operazione è davvero importante ed apporta un miglioramento. 

Un altro consiglio è quello di esagerare l’azione dei parametri dei plugin per capirne la reale azione e poi andare a diminuire fino ad aver trovato la posizione perfetta. 

Far passare almeno una notte

Il lavoro del mixaggio è complesso e richiede una grande attenzione da parte del nostro cervello che, come ben sappiamo, con il tempo va a diminuire. 

E’ molto importante fare delle pause frequentemente, ogni ora indicativamente. E non lavorare troppo a lungo ad una sessione di mixing. 

Ci possiamo rendere conto che stiamo mixando da troppo tempo quando inizia a non piacerci piu nulla e cominciamo ad andare a ritoccare processing che fino a mezz’ora prima ci piacevano, se stiamo andando in questa direzione e continuiamo rischiamo semplicemente di distruggere tutto il lavoro fatto fino a quel momento. 

Il mio consiglio è di prendere con calma il lavoro del mix e cercare di fare sessioni brevi dove diamo il massimo della concentrazione per raggiungere obiettivi precisi, una volta che penso sia terminato il mio mix lasciarlo sempre a riposare almeno per la notte e riascoltarlo il giorno dopo, molto probabilmente a orecchie e mente fresca ci saranno ancora dei piccoli cambiamenti che verranno alla luce e potremo fare. 

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